Trekking da rifugio a rifugio · 4–5 persone
Pale di
San Martino
Traversata dell’altopiano da San Martino di Castrozza alla Val Canali. Due notti in rifugio, zaino da 30 litri, nessun tratto attrezzato.
Il profilo
In scala reale. La funivia cancella i primi 1.100 metri di salita: è la ragione per cui questo giro è alla portata di tutti, e il motivo per cui il sabato può essere lungo senza essere duro.
Il vincolo che decide tutto
Giovedì 1 ottobre non è coperto
Il Rifugio Rosetta chiude il 26 settembre e poi riapre solo nei weekend. Il vostro giovedì cade fuori. Il cammino va quindi da venerdì 2 a domenica 4, con il giovedì usato per il trasferimento e la notte in valle.
Il Pradidali, tappa centrale del Palaronda classico, chiude il 26 settembre e non riapre: è il motivo per cui il giro originale a quattro tappe non è percorribile.
Chi è aperto, e quando
Le finestre di apertura dal 20 settembre all’11 ottobre. La fascia rosa sono le vostre date.
26
1 ott
4
11
impianti in servizio
1–4 ottobre
Le quattro giornate
Due ore di macchina, si può partire nel pomeriggio. Notte in paese, cena in valle. Lo scambio delle due auto si fa oggi.
Cabinovia Colverde più funivia Rosetta, cinque minuti ciascuna, e si è a 2.600 metri. Dalla stazione a monte al rifugio sono venti minuti di sentiero 701.
Pomeriggio libero in quota: la Cima Rosetta a 2.743 metri è una passeggiata di venti minuti con vista su Primiero, Vanoi e Passo Rolle. Chi preferisce salire a piedi ha il 701 da San Martino, tre ore, difficoltà E.
Attraversamento integrale dell’altopiano delle Pale: un deserto di roccia bianca a 2.600 metri, poi la Forcella del Miel e il Passo Canali, dove la vista gira di 360 gradi. Da lì una discesa dolce di un’ora e mezza in Val Canali.
Non c’è nulla di tecnico e nessuna ferrata. Quello che chiede è resistenza: cinque-sette ore complessive. In cammino alle 8, non alle 10. Il pranzo al sacco lo prepara il Rosetta la sera prima.
Quaranta minuti di comoda discesa nel bosco sul 707. Chi vuole allungare può salire prima alla Forcella dell’Orsa, 2.330 metri, per il panorama più ampio sulle Pale.
Rientro a Rovereto con tutto il pomeriggio davanti. Lunedì si lavora senza rimpianti.
Rispetto alla Translagorai
Stesso numero di giorni, filosofia opposta. Qui si paga il comfort in euro e lo si guadagna in chili.
Dove vanno i soldi
Stima a persona su cinque partecipanti. La tessera CAI vale uno sconto in entrambi i rifugi.
230 – 290 €
Senza la notte di giovedì in valle si scende a 180–220 €.
Lo zaino
Trenta litri bastano. Dormendo in rifugio sparisce metà della lista del Lagorai.
Serve
- Sacco lenzuolo — obbligatorio, le coperte ci sono
- Scarponi alti già rodati
- Bastoncini
- Guscio antivento e antipioggia
- Pile o piumino leggero
- Guanti e berretto
- Ricambio e ciabatte per il rifugio
- 1,5–2 litri d’acqua
- Frontale — buio alle 19
- Occhiali da sole e crema
- Contanti — il POS non sempre funziona
- Tessera CAI
- Carta Tabacco 022
Non serve
- Sacco a pelo
- Materassino isolante
- Fornellino e cartuccia
- Cibo per tre giorni
- Gavetta e posate
- Tre litri d’acqua a testa
- Zaino da 50 litri
A 2.581 metri, a ottobre, di sera si sta sotto zero: il piumino è l’unica cosa che non va tagliata.
Le telefonate, in quest’ordine
Tutte le date qui sopra vengono da fonti turistiche, non dalla voce dei gestori. Finché non risponde il Rosetta, il giro non esiste.
0439 68308 · 349 5331742
Confermare l’apertura del weekend 2–3 ottobre e prenotare la notte di venerdì. Chiedere anche le condizioni del 707 sull’altopiano e se c’è neve. Prenotazione obbligatoria.
0439 68204
Orari effettivi di inizio ottobre e conferma che la funivia sia in servizio venerdì 2.
Verificare accesso e sosta a Malga Canali o Cant del Gal a inizio ottobre. È dove lascerete la prima auto.
Le due auto
Il giro non è ad anello: si sale da San Martino e si scende in Val Canali, due valli diverse. Tra i due punti ci sono 30–40 minuti di macchina per Fiera di Primiero.
Il parcheggio degli impianti Colverde–Rosetta è a pagamento. Lo scambio si fa con calma giovedì pomeriggio.
Meteo e sicurezza
Luce. A inizio ottobre il buio arriva verso le 19. Il sabato si parte alle 8.
Meteo. Meteotrentino nei tre-quattro giorni prima. Stessa regola del Lagorai: se ci sono perturbazioni si accorcia o si annulla, non si parte comunque. A 2.600 metri, a ottobre, può nevicare.
Neve. Un centimetro di fresca sulla roccia carsica dell’altopiano cambia tutto. Va chiesto al Rosetta il giorno prima.
Vie di fuga. Il tratto centrale della traversata è quello senza uscite: è la ragione per cui il meteo va guardato bene. Soccorso alpino 112.
Se il Rosetta è chiuso
Treviso come campo base. È aperto in continuo fino al 10 ottobre e si raggiunge in quaranta minuti da Malga Canali. Due notti lì, Forcella dell’Orsa il sabato, Val Canali la domenica. Meno ambizioso, zero incognite, una sola auto.
Oppure si torna alla Translagorai, che dei bivacchi non ha bisogno di prenotazione né di conferme telefoniche.
Da decidere
Dati raccolti il 1 settembre 2026 da fonti turistiche e dai siti dei rifugi. Aperture, orari degli impianti e condizioni dei sentieri vanno confermati per telefono prima di partire.